Mi chiamo Francesco Colangelo, ho 39 anni, sono coniugato e provengo da Matera. Sono conosciuto da tutti come Francescone (per il mio aspetto da gigante buono..)7 anni e mezzo fa, nel bel mentre dell’8 mese di gravidanza di mia moglie, a distanza di meno di un anno dal nostro matrimonio, vengo investito in bici da un’auto, a pochi metri da casa.. Da quel momento in poi, la nostra vita è inevitabilmente mutata.. Entro in coma quasi subito, perdo l’uso dell’arto superiore destro e resto in ospedale per 4 mesi…I medici ci confermano che sono salvo per miracolo… Da sportivo quale ero (6 ore di allenamento al giorno) mi sono ritrovato ad aver bisogno costantemente di qualcuno, dinnanzi alla disperazione della mia famiglia, che quotidianamente mi vedeva sempre meno autonomo e poco lucido mentalmente… e la preoccupazione di una giovane moglie sola, che da poco aveva perso prematuramente la madre ed era, anche lei, più che mai, bisognosa di un forte supporto morale e fisico… Nonostante tutta la sofferenza patita (sedia a rotelle, deambulatore, fisioterapia, psicoterapia..) e anni di vita rimossi (a causa del trauma cranico) posso urlare a gran voce di non aver Mollato Mai ,nemmeno per un istante.. Non ho mai lasciato trasparire segni di Rassegnazione o di Pessimismo. Io non so, per indole, il significato della parola Arrendersi. Sin dal primo momento, senza presunzione alcuna, ho dato forza a chi soffriva, in silenzio, accanto a me…Io, nelle corsie dell’ospedale davo coraggio a chi fisicamente stava meglio di me.. Io ringrazio ogni giorno Dio di essere qui e nonostante i dolori lancinanti al braccio (attualmente sono plessoleso) nascondo tutte le mie difficoltà, indossando un enorme sorriso, narrando giornalmente a chi incrocia il mio cammino, che non serve lagnarsi delle futilità, quando la cosa più importante è poter vedere la luce del sole che sorge ogni giorno, accanto alle mie 2 splendide figlie e la mia cara moglie…Io ringrazio Tutto ciò che ho vissuto, perchè la Saggezza ha preso il posto della Superficialità di una volta…e al tempo stesso, gioisco smisuratamente quando mi accorgo che il racconto della mia esperienza, giunge dritto al cuore di chi mi ascolta e rabbrividendo lo legge e lo usa da monito, conforto, appiglio a cui aggrapparsi nei momenti di estremo sconforto… Reduce, dunque, di questo terribile incidente che, mio malgrado, mi ha reso invalido, non riuscendo a trovare un’occupazione consona al mio stato di salute, con i soldi del risarcimento ho voluto provare a reinventarmi e da elettricista quale ero.. mi sono trasformato in un piccolo imprenditore: ho creato un marchio d’abbigliamento sportivo totalmente made in italy “RYELL”, l’acronimo delle mie 2 bambine Ilary-Ellen. L’ho fatto principalmente perché volevo rimanere ancorato al mondo dello sport, nonostante non potessi più allenarmi come prima o competere come prima… La mia ottica di vita fa sì che riesca a vedere un macigno trasformarsi in una piuma…Io non chiedo mai aiuto a nessuno, semplicemente perché nonostante Tutto riesco a trovare sempre una Via d’Uscita. Io non mi sento minimamente invalido perchè l’invalidità è una barriera mentale degli altri. Potrei avere mille motivi per mollare, ma puntualmente riesco a trovarne 2mila per non farlo. La soluzione è poco più in là dei nostri occhi, non lontano dal nostro cuore. E’ lì che troviamo riposta la Forza e il Coraggio di non Arrenderci Mai. Ciò che mi fa star bene, OGGI, è ascoltare le testimonianze dei clienti che si complimentano con me e tanto esterefatti quanto pienamente soddisfatti, dicono di aver scoperto, finalmente, un abbigliamento diverso dal solito… Questo è il motivo per il quale mi sento spronato a far sempre di piu’ e sempre meglio,perchè in fondo….. I MIEI SACRIFICI SONO I VOSTRI BENEFICI!!!